Maria Grazia Focanti

Sottolineatura

Mostra - Furlo

Galleria Furlo

17ma edizione di Land Art. Chiamata promossa da Andreina De Tomassi, Antonio Sorace ed Elvio Moretti, per un Parco delle Sculture “Sguardi nel Parco” –inaugurazione 29 agosto 2026 ore 16.30- Presentazione dell’ Opera : “DANZA ALLA VITA” Autrici: Cristina Cucchi, mosaicista e Maria Grazia Focanti, pittrice Tecnica: Mosaico su un totem (struttura cilindrica in plastica di altezza 2 metri e 10 x 30 cm di diametro) Collocazione: Ex Orto presso la Casa degli Artisti - Loc. S.Anna – Riserva Naturale Statale Gola del Furlo. Il totem è un simbolo ancestrale di connessione tra terra e cielo, tra materia e spirito. È un asse verticale che unisce le radici alla luce, un guardiano del luogo, un custode di storie collettive. L’intervento realizzato diventa un corpo collettivo, non un oggetto da contemplare, ma un punto di incontro. Un pezzo di cielo caduto nel bosco. Il progetto nasce dalla reinterpretazione di un'opera pittorica di Maria Grazia Focanti dal titolo “osservando una danza”. Cristina Cucchi, dopo un’attenta analisi del disegno, ha scelto i materiali e le tecniche migliori per realizzare il mosaico. Così Il segno pittorico si è trasformato in materia vibrante. Il totem-mosaico è un'architettura di colori e texture che emerge dalla natura. Non è una scultura statica, ma una performance tangibile. Materiali: tessere di vetro, ceramica, vetri, specchi, mattonelle e materiali di recupero. Ogni tessera e il materiale usato sono stati scelti con molta attenzione. Il mosaico è un’arte antica che valorizza la molteplicità e la collaborazione. L’armonia non nasce dall’ uniformità, ma dalla capacità di valorizzare la molteplicità. Ogni frammento è unico e anche ciò che è scartato trova una nuova vita, in un'ottica ecologica. I colori: I blu profondi e i celesti, che richiamano l'acqua e il cielo del Furlo, per Kandinsky sono i colori spirituali per eccellenza. I blu sono resi vibranti grazie agli accostamento di tessere dai colori caldi e accesi, come un cuore pulsante e come i fiori del bosco. La texture ruvida e tattile si accende con la luce filtrata dalle foglie e dalla natura che circondano l’opera. Gli specchi non servono a guardare l'opera, ma a riflettere il bosco e chi passa. Il paesaggio entra letteralmente nella scultura. Anche il colore dello stucco impiegato per fissare le tessere è stato scelto per far meglio vibrare ogni tassello del mosaico. Descrizione: Un volto di donna di profilo osserva una femminilità danzante, figura fluida che celebra l'energia e il movimento primordiale. I filamenti bianchi rappresentano la luce, il bianco racchiude in sé ogni colore; quindi è un richiamano alla gioia di vivere. "Danza alla Vita" non è solo un titolo, è una filosofia. È l'idea che la bellezza è nella complessità e nella molteplicità. Essendo un'installazione di Land Art in un luogo di pura condivisione, le autrici non hanno voluto recintare la creatività. Altre mani si sono unite: passanti, amici e sguardi di passaggio hanno lasciato il proprio segno, incastonando frammenti spontanei. Questo totem ha quindi più anime. È nato dall'incontro e dalla contaminazione di più visioni e vive grazie alle storie di tutti coloro che hanno contribuito a farlo danzare. Contaminazione che genera speranza e che invita, chi osserva l’opera, ad entrare nel progetto realizzato e ad andare verso un Oltre. Il totem-mosaico “Danza alla vita” vuole essere un punto di incontro. Mostra la via che ognuno può intraprendere per celebrare e vivere la bellezza della vita. Al.Pa.Ca Arte

Maria Grazia Focanti
Maria Grazia Focanti

Maria Grazia Focanti nasce a Jesi nel 1961. Consegue la maturità tecnico-commerciale e successivamente la maturità artistica. Nel 1992 si laurea in Sociologia presso presso l'Università degli studi “Carlo Bo”, di Urbino. A partire dagli anni Novanta avvia la propria ricerca artistica e culturale, sviluppata anche attraverso il dialogo e la frequentazione degli studi di diversi artisti, esperienze che hanno rappresentato un significativo stimolo di confronto, approfondimento e crescita. Ha frequentato un corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. La sua ricerca artistica si è inizialmente concentrata sulla tecnica dell’acquerello, di cui ha indagato l’immediatezza espressiva e l’imprevedibilità del segno; successivamente l’indagine si è orientata prevalentemente verso l’uso del medium acrilico, con una crescente attenzione al rapporto tra colore, materia e spazio. Negli ultimi anni l’attività espositiva si è intensificata, accompagnata da una produzione nella quale prevalgono l’uso dell’acrilico e una riflessione costante sul tema della presenza, della stratificazione e della dimensione materica dell’opera. Ha partecipato a mostre collettive e personali di arte contemporanea in Italia e all’Estero. A livello internazionale, la partecipazione dell’artista, riguarda una serie di produzioni create per mostre, come: - “There is not Planet B”, Curatore Thierry Tillier, Vis, Croazia.- “Black And White Stories”, a cura di Sait Toprak, Universita’ Buca, Turchia - “Repertorio per la 10^ International arte dell’Influenza Spagnola”, curatore Vass Tibor, Miskolc, Ungheria.- ”Wings for peace”, curatrice Jose Maria Morena, Caba-Argentina- “Aves e naturaleza”, curatrice Maria de Carmo Both, Canoas Brasile Non manca la presenza di Focanti anche ad una serie di collettive di arte moderna e contemporanea quali:- “Rural Word” , curatore Christophe Masse’, Varannes sur Amance, Francia- “African Portraits” curatore Herve Alexandre e Daouda Dia, Kuyam Ziguinchor Senegal Nel 2025 l’artista prende parte a due interessanti mostre d’arte moderna dal titolo“La Pace che vorrei”, a cura di Maria Teresa Sulla – Monterotondo (Rm) e la Mostra d’arte nell’ambito del Premio Biennale d’Arte “A.Galleppini”, a cura dell’associazione il Mosaico di Chiavari. Lo stesso anno, vede Focanti presente alla mostra d’arte collettiva “Deserto della Ragione, deserto dell’anima” a cura di Cristina Mantisi e Biagio Giordano –Associazione Aiolfi –Savona Successivamente, realizza due interessanti mostre personali a Savona a cura di Silvia Bottaro e a Jesi, nel prestigioso Palazzo Bisaccioni sale museali, a cura di Sara Tassi. Inoltre, non manca la sua presenza, come gradita ospite, anche alla mostra d’arte “30 senza lode”, a cura di Gabriele Casati presso Oasi di Tina- Olgiate Comasco e, in contemporanea, prende anche parte, su invito, alla XVI edizione della Biennale di Grafica ed ex libris a cura di Pio Barolo, - Casale Monferrato. Il 2025 vede Focanti impegnata anche nella realizzazione e successiva donazione di un disegno preparatorio per creare una piastrella che sarà inserita nella Iglesia de Los Angeles in Argentina. Successivamente, partecipa, su invito, alla mostra collettiva “La spiritualità nell’arte” a cura di Mauro Carrera presso la sede della Fondazione Scuola di Arti e Mestieri F. Bertazzoni di Suzzara (Mn), nell’ambito della 25ma rassegna “arte in arti e mestieri”. In tempi molto recenti, l’artista ha preso parte alla mostra d’arte contemporanea “Racconti di viaggio: cammini creativi, le esplorazioni e il tempo del pellegrinaggio” a cura di Silvia Bottaro, Sala Nassiria presso la Provincia di Savona e alla mostra collettiva “Nacque a mondo un sole” a cura di Anna Donati –Associazione Arte – Civitanova Marche e alla mostra digitale organizzata da Alberto Alborghetti per festeggiare i 25 anni della rivista Okay Scuola (Artisti Okay).Ha partecipato alla mostra “Donne di Coraggio” curata da Cristina Cucchi presso il complesso Monumentale Sant’Agostino di Mondolfo. Maria Grazia Focanti nasce a Jesi nel 1961. Consegue la maturità tecnico- commerciale e successivamente la maturità artistica. Nel 1992 si laurea in Sociologia presso presso l'Università degli studi “Carlo Bo”, di Urbino. A partire dagli anni Novanta avvia la propria ricerca artistica e culturale, sviluppata anche attraverso il dialogo e la frequentazione degli studi di diversi artisti, esperienze che hanno rappresentato un significativo stimolo di confronto, approfondimento e crescita. Ha frequentato un corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. La sua ricerca artistica si è inizialmente concentrata sulla tecnica dell’acquerello, di cui ha indagato l’immediatezza espressiva e l’imprevedibilità del segno; successivamente l’indagine si è orientata prevalentemente verso l’uso del medium acrilico, con una crescente attenzione al rapporto tra colore, materia e spazio. Negli ultimi anni l’attività espositiva si è intensificata, accompagnata da una produzione nella quale prevalgono l’uso dell’acrilico e una riflessione costante sul tema della presenza, della stratificazione e della dimensione materica dell’opera. Ha partecipato a mostre collettive e personali di arte contemporanea in Italia e all’Estero. A livello internazionale, la partecipazione dell’artista, riguarda una serie di produzioni create per mostre, come: - “There is not Planet B”, Curatore Thierry Tillier, Vis, Croazia.- “Black And White Stories”, a cura di Sait Toprak, Universita’ Buca, Turchia - “Repertorio per la 10^ International arte dell’Influenza Spagnola”, curatore Vass Tibor, Miskolc, Ungheria.- ”Wings for peace”, curatrice Jose Maria Morena, Caba-Argentina- “Aves e naturaleza”, curatrice Maria de Carmo Both, Canoas Brasile Non manca la presenza di Focanti anche ad una serie di collettive di arte moderna e contemporanea quali:- “Rural Word” , curatore Christophe Masse’, Varannes sur Amance, Francia- “African Portraits” curatore Herve Alexandre e Daouda Dia, Kuyam Ziguinchor Senegal Nel 2025 l’artista prende parte a due interessanti mostre d’arte moderna dal titolo“La Pace che vorrei”, a cura di Maria Teresa Sulla – Monterotondo (Rm) e la Mostra d’arte nell’ambito del Premio Biennale d’Arte “A.Galleppini”, a cura dell’associazione il Mosaico di Chiavari. Lo stesso anno, vede Focanti presente alla mostra d’arte collettiva “Deserto della Ragione, deserto dell’anima” a cura di Cristina Mantisi e Biagio Giordano –Associazione Aiolfi –Savona Successivamente, realizza due interessanti mostre personali a Savona a cura di Silvia Bottaro e a Jesi, nel prestigioso Palazzo Bisaccioni sale museali, a cura di Sara Tassi. Inoltre, non manca la sua presenza, come gradita ospite, anche alla mostra d’arte “30 senza lode”, a cura di Gabriele Casati presso Oasi di Tina- Olgiate Comasco e, in contemporanea, prende anche parte, su invito, alla XVI edizione della Biennale di Grafica ed ex libris a cura di Pio Barolo, - Casale Monferrato. Il 2025 vede Focanti impegnata anche nella realizzazione e successiva donazione di un disegno preparatorio per creare una piastrella che sarà inserita nella Iglesia de Los Angeles in Argentina. Successivamente, partecipa, su invito, alla mostra collettiva “La spiritualità nell’arte” a cura di Mauro Carrera presso la sede della Fondazione Scuola di Arti e Mestieri F. Bertazzoni di Suzzara (Mn), nell’ambito della 25ma rassegna “arte in arti e mestieri”. In tempi molto recenti, l’artista ha preso parte alla mostra d’arte contemporanea “Racconti di viaggio: cammini creativi, le esplorazioni e il tempo del pellegrinaggio” a cura di Silvia Bottaro, Sala Nassiria presso la Provincia di Savona e alla mostra collettiva “Nacque a mondo un sole” a cura di Anna Donati –Associazione Arte – Civitanova Marche e alla mostra digitale organizzata da Alberto Alborghetti per festeggiare i 25 anni della rivista Okay Scuola (Artisti Okay).Ha partecipato alla mostra “Donne di Coraggio” curata da Cristina Cucchi presso il complesso Monumentale Sant’Agostino di Mondolfo. Il 2026 si è aperto con la mostra personale curata da Andrea Carnevali dal titolo “nel grembo dell’azzurro” presso Garofoli di Castelfidardo parte dei Musei Visit Industry Marche. Un’altra mostra personale è stata organizzata da Massimo Pasqualone presso il Museo Barbella di Chieti dal titolo “il Qui e l’altrove. Ha partecipato alla mostra collettiva “Il pane” nell’800 anniversario della morte di San Francesco, organizzata dall’Associazione Aiolfi, di Savona presso le Sale del Palazzo Vescovile di Savona. Ha partecipato, su invito, ad Arte domiciliata dal titolo “Florilegi della soglia” presso la dimora –studio di Giancarlo Ercoli curata da Andrea Carnevali. Sue opere sono in collezioni pubbliche e private, tra le quali: il museo d’Arte contemporanea di Rittana, la Casa Montessori di Chiaravalle, la Collezione Aiolfi di Savona, la Collezione Sartori di Mantova, Collezione di Arte Contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio Jesi- Palazzo Bisaccioni-, la Dimora D’arte -Ribo 104, Mondaino, Il Museo di Incisione e grafica di Casale Monferrato, L’Associazione Incisori Siciliani, Museo Milazzo, La Biblioteca Francescana di Falconara Marittima e presso il Cesma Centro Studi Marche di Roma (Collezione Arte Contemporanea). E’ stata insignita del prestigioso titolo di “Marchigiano dell’anno 2025” nel settore delle arti visive. Riconoscimento conferito dal Ce.S.Ma. (Cento Studi Marche) presso la Sala Koch del Senato della Repubblica Alcuni suoi libri d’arte sono presso: il Museo del Libro d’artista C.A.B.A. di Lavezzola (Ra),The Art Institute of Chicago (Usa), The Getty Research Institute di Los Angeles (Usa),The Princeton University Library (Usa),The Columbia University Library di New York (Usa),The New York Public Library,The Bibliotheca University of Virginia (Usa),e presso la Biblioteque National de France, Parigi (Francia) Vive ed opera a Monsano (AN)

Seconda Artista
Cristina Cucchi

Sono Cristina Cucchi, artigiana e artista indipendente, curatrice di eventi legati all’arte musiva e ideatrice del progetto “Mosaichiamo la Città”. Attraverso questa iniziativa promuovo la bellezza urbana utilizzando materiali di recupero, con l’obiettivo di favorire sostenibilità, inclusione sociale e partecipazione collettiva. Tra le realizzazioni più significative c’è il lungomare dei mosaici di Marotta/Mondolfo, una galleria d’arte a cielo aperto. Sono nata nel 1967 e ho trasformato il mosaico in una forma espressiva profondamente personale, che vivo come pratica artistica e meditativa. Dopo una formazione iniziale come parrucchiera, ho sviluppato un approccio attento anche agli aspetti emotivi e relazionali delle persone, fino a definirmi oggi “hairtherapist”. Nel tempo mi sono dedicata completamente all’arte musiva contemporanea, continuando a formarmi e a creare. Organizzo workshop, simposi e collaborazioni anche a livello internazionale, promuovendo progetti culturali e sociali. Sono presidente dell’associazione “Mosaichiamo la Città APS” e svolgo attività di formazione per diffondere il mosaico espressivo e collettivo.